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Nostalgia

 

 

Nostalgia

Nel più profondo di noi c'è una nostalgia.
È la nostagia per il nostro bambino,
è la nostalgia di essere finalmente anche una madre.

Questa nostalgia vive in ogni donna.
Sta dentro di noi da Eva, allora è vecchissima,
così vecchia come siamo noi donne.
La nostalgia è una parte di noi
come noi siamo una parte della nostalgia. .

È stato sempre così!

Quando le nostre madri erano incinte con noi,
la potevamo sentire, la loro nostalgia per noi.
E magari l’abbiamo sentita già prima.

Quando le nostre madri ci tenevano tra le braccia,
sentivamo la loro nostalgia per noi
anche corporalmente.
Che sentimento meraviglioso e magico è stato!

Che confidenza profonda,
che certa sicurezza,
tanto calore ed amore
sono quello
che le nostre madre avevano salvato
come regalo per il nostro principio di vita.

Così la nostalgia è venuta da noi.
Era una regalo d'amore delle nostre madri.

Quando le nostre madri poi ci lasciavano fuori delle loro braccia
per quando noi potevamo scoprire il mondo sui nostri piedini,
quel grande regalo già era il nostro.

Era già in fondo di noi stessi
come anche in fondo delle nostre madri.

E noi vivevamo e giocavamo con la nostalgia
con tante piccole bambole
e carezze d'orsetti
e presto construivamo le nostre prime caverne.
Già eravamo piccole neandertaliane,
davamo una casa alla nostra nostalgia.

Questo abbiamo fatto durante tutta la nostra infanzia
sempre in diversi modi.

Quando crescevamo
il nostro corpo cambiava.
Diventavamo donne anche corporalmente.
La nostalgia avevamo adosso.
Allora di nuovo diventavamo piccole madri potenziali.
Subito dopo che diventavamo donne
avevamo i primi figli
per trasmetterli il regalo della nostalgia delle nostre madri.

È stato sempre così!

Per quasi tutte le donne
Soltanto per noi no.

Perché noi siamo figlie di un altro tempo.

Altri tempi hanno altri attributi.

Così delle nostre madri la nostra generazione non ereditava
soltanto la nostalgia per i nostri figli
ma anche la indipendenza, il orgoglio ed il autocontrollo.

Quando diventavamo donne
non avevamo dei figli
ma la pillola contracettiva.

Da Eva siamo la prima generazione di donne
che ha la possibilità
di concepire e allevare i nostri figli
indipendente di altre persone.

Questo è una eccelente idea della evoluzione
perchè per tropo tempo doveva osservare
i nostri protettori che andavano via.
Andavano alla caccia ed in guerra
e qualche giorno non ritornavano più.

Per sopportare questo meglio
per essere un compagno conveniente al destino
abbiamo comminciato
di creare attributi protegenti dentro di noi.

Allora vivevamo la nostra nostalgia non subito per i nostri figli,
bensì che ci procuravamo una sicurezza più grande.

Noi andavamo a scuola, studiavamo;
la racoglitrice diventava anche una piccola cacciatrice.

Non possiamo fare soltanto il nostro pasto,
possiamo pure procurare il nostro cibo
ed in tempi difficili possiamo battere il mammut da soli.

Dentro di noi c'è proprio una nuova qualità di maternità.

Qualche di noi sono un po' confuse.
Non solo le nostre qualità di maternità hanno cambiato,
anche il periodo di vita
in quale concipiamo i nostri figli
si ha spostato, cambiato.

Delle nostre madri abbiamo imparato
la capacità di concepire i nostri figli
subito dopo che siamo diventate donne.

Noi però vogliamo concepire i nostri figli
dopo che siamo diventate piccole cacciatrici.
Questo è molto più tardi.

È apparentemente più difficile
perché ci manca ancora l'eredità
di vivere questa nostalgia ad un altro periodo di tempo.

Siamo già diventati compagne dell'evoluzione,
siamo tutti piccole “evoluziante“.

Tra questa compagnia c'è la responsabilità,
qui ed adesso,
in queste generazioni
di fare di nuovo della sfida del cambiamento
questi piccoli regali alle nostre figlie.
Sí, è possibile e così sarà!

Tu sei capace di questo,
io sono capace di questo,
ognuna di noi è capace!

Avremmo i nostri figli anche come cacciatrice materne,
perché no?

Lo dobbiamo soltanto imparare.
Ed io ti prometto
che manca di meno come pensi
per arrivare veramente a questo.

Mettiamoci in movimento
mettiamo l'eredità delle nostre madri allo scoperto
che sta in fondo dei nostri cuori.
La loro sapienza profonda della maternità
delle generazioni passate.

Poi andiamo passo dopo passo
verso le sfide
per dare il nostro grande regalo
alle generazioni che vengono dopo di noi.
Ci saranno sempre generazioni “dopo“.

L'eredità nostra ed il nostro spirito del tempo
si uniscono com'è stato spesso nel passato.

Di nuovo tenemo il futuro nelle nostri mani
e nei nostri cuori.
Ecco la garanzia per il futuro
che sarà buono e giusto.

Le nostre figlie saranno piccole cacciatrice.
Loro avranno i nostri regali nei loro cuori.
Ed anche i regali delle nostre madri.
Riuniscono ambedue.

Sì, noi le avremo tra le nostre braccia.
I nostri figli desiderati.
Figlie e figli.

Dobbiamo soltanto andarli incontro
ed aprire i nostri cuori per loro.
Dobbiamo trovare tutto l'amore per loro dentro di noi
e metterci questo a disposizione.

Per questo ci dobbiamo trovare soltanto noi stessi.
La nostra paura e la speranza
devono ritornare ai posti giusti.

Ci dobbiamo voltare alla vita.
Voltare all'amore
e poi
ci ricordiamo di nuovo
come concepiremo.

Sappiamo precisamente come va.
Perché tutto questo è un regalo delle nostre madri.

Ci dobbiamo soltanto ricordare...



* * *

traduzione: Gina
lettura e correzione: Tanja_K – mille grazie

Del libro “Babygeflüster” di Birgit Zart, Sehnsucht (Nostalgia)